Pilato, uomo delle domande

Ponzio Pilato

Pilato, Gesù e la verità

Dalla lettura del Vangelo della domenica di Cristo Re presentataci dall’evagelista Giovanni, abbiamo sentito come Pilato è un uomo che si fa domande.

In tutti gli interventi che fa in questo passo del Vangelo ha posto degli interrogativi. La domanda ti porta a fare un passo in avanti che non è sicuro, ma che ti avvicina a qualcosa di cui non sei ancora consapevole. Come Pilato cerca di avvicinarsi alla verità proposta da Gesù, anche noi possiamo avvicinarci alla nostra Verità se ci poniamo le giuste domande, quelle domande consapevoli e che sono frutto di un vero desiderio di uscire fuori dalla gabbia della relatività e falsità in cui spesso ci ritroviamo. O meglio, possiamo capire di essere arrivati alla verità quando troviamo la risposta a questi nostri interrogativi, quelle risposte che proprio te lo senti dentro che sono quelle fatte per te, quelle illuminanti, che d’improvviso ti accendono e ti ricaricano di energia.

La Verità è la risposta alle tue domande.

Questa risposta la possiamo trovare in noi stessi, è già qui con noi: non è fuori di te ma dentro di te, solo che non abbiamo mai abbastanza tempo o abbastanza orecchio da ascoltare la Verità che il nostro cuore ci suggerisce eliminando i rumori e le distrazioni esterne che ci fanno vivere le giornate in superficie. Se vogliamo veramente una cosa, la possiamo ottenere, qualsiasi essa sia. Non c’è potenzialmente nulla che possa fermare la nostra volontà. Ma noi vogliamo trovare questa Verità? Siamo pronti o abbastanza coraggiosi da reggerne il peso e farla propria?

Per me la Verità è Cristo, è la sua parola che ogni volta fornisce la risposta alle mie domande. Questo non vuol dire che questo processo sia sempre immediato, anzi, la maggior parte delle volte mi richiede una riflessione piuttosto lunga. Ogni volta mi sento come se fossi in apnea, in attesa di un qualcosa che mi liberi dalla mia situazione di stasi e che torni a farmi respirare, vivere.

Domande che portano verso Lui

In quanto creatura, non possiedo la verità di Dio. Lui ha il tutto, anzi, Lui è il tutto. Lui solo ha consapevolezza del puzzle finale della nostra vita: a noi è dato conoscere un tassello alla volta. Ma l’esperienza della comunità, della fratellanza, delle relazioni ci viene in aiuto perché insieme è possibile creare una completezza, completezza che è la Chiesa di Cristo, sua sposa, con la quale condivide tutto.

Perché le nostre domande possono arrivare a stimolare risposte fino ad un certo punto. Quado arriviamo a interrogativi del tipo chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo, occorre fare un passo in più. Occorre rivolgersi a un uomo e Dio che si è proposto come Verità, ma non si è imposto come tale. Ci lascia la possibilità di scegliere se vogliamo essere liberati dalla verità o se preferiamo rimanere prigionieri nelle nostre falsità e delle nostre paure di uscire dal guscio.

Tu cosa scegli? Io scelgo la Verità, a qualsiasi costo. Per questo seguo Cristo.


Dal Vangelo di Giovanni (Gv 18, 33b-38)

33 Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». 34 Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l’hanno detto sul mio conto?». 35 Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». 36 Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 37 Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». 38 Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?».

Rispondi