La fiducia che porta gioia

La fiducia che porta gioia - Lc 1, 39-45

In una città di Giuda, 13 D.C.

Giovanni, Giovanni!! Dove sei? Mi aiuti per favore a trasportare questi sacchi di farina in cucina?

Certo, arrivo mamma!

Ma come mai sei arrivato saltellando così allegramente? Cosa hai fatto?

È che sono contento perché babbo mi ha detto che sono stato bravo oggi quando l’ho accompagnato al Tempio per il suo turno sacerdotale. C’erano molte persone più grandi di me, ma comunque sono riuscito a parlare loro di Colui che verrà dopo di me e sarà più forte di me… Mamma, ti ricordi di quella volta che ho sussultato nel tuo grembo quando ho sentito per la prima volta la voce di Maria diffondersi in casa?

Maria non si è chiusa

Come posso dimenticarmi, figlio mio, di quel luminoso pomeriggio di 13 anni fa?! Ricordo che Maria mi aveva raccontato di come, a seguito dell’annuncio che le era stato fatto dall’angelo qualche giorno prima, aveva percepito dentro di lei questo desiderio trepidante di condividere la sua situazione e di sentirsi accompagnata da una persona che poteva capirla. Maria si fidava del disegno che Dio aveva in mente per lei, ma era una ragazza troppo giovane e delicata per poter portare solo su di sé la responsabilità di quella grande notizia.

Mi disse che, dopo averci pensato per giorni, una mattina decise di alzarsi e raggiungermi qui a casa nostra. I diversi giorni di cammino e la tortuosità del viaggio attraverso le montagne non l’avevano per nulla turbata: che bella l’immagine di Maria che non si è chiusa a contemplare in modo privato ed intimistico il mistero della sua divina maternità. Non è rimasta impassibile davanti alla grande notizia ricevuta che pur avendola sconvolta, davvero sconvolta, non le ha fatto mancare la voglia e la forza di rimettersi in cammino nella sua vita, e verso la nostra città.

Si mamma, ricordo i suoi primi passi leggeri e umili dentro casa nostra. Erano impercettibili, ma io cominciai a sentire una completezza nell’aria. Tu eri qui in cucina e non ti eri accorta del suo arrivo fino a quando lei si è affacciata dalla porta e ti ha salutata. Quella voce mi ha fatto sussultare perché ho sentito colmare la casa e te di Spirito Santo. Per la prima volta avevo incontrato Gesù! Tra il tuo grembo e quello di Maria ho percepito uno “scambio” in quel momento… Tu e Maria avete condiviso le vostre parole, mentre in realtà ti dico lo Spirito Santo stava compiendo molto di più.

Benedetta tu fra le donne

È vero Giovanni, io e Maria ci siamo scambiate solo parole, ma io mi sono fidata del tuo sussulto dentro me e ho capito che la donna che avevo davanti era più di una semplice ragazza o una parent era la madre del mio Signore. Le esclamai infatti “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!”. Mi ero completamente aperta al tuo segno e ho avuto fiducia in te, anche se eri un piccolo sussulto, forse anche involontario, ma non credo fosse casuale. Mi ero fidata di quel mio piccolo impulso interiore, e forse è stato proprio questo che mi ha permesso di avvertire la presenza del Signore in casa mia. E questo era evidente perché l’incontro con Maria aveva portato subito la gioia in casa. Gioia, ma anche intimità, perché né io né Maria eravamo sole in quel momento.

Entrambe avevamo accanto una persona che ci poteva capire e sostener a tutte e due infatti era stato dato il compito di incarnare in noi stesse un qualcosa che era molto più grande di noi… Giovanni, io e lei eravamo due donne semplici, povere, umili… come saremmo potute essere in grado di realizzare il progetto che il Signore ci aveva affidato??? In effetti non eravamo in grado di farlo… non da sole. Ci siamo fidate di Dio, abbiamo detto “sì” alla sua richiesta e da quel momento Dio è stato sempre con noi. Non ci siamo mai sentite sole. Quei due nostri “si” hanno portato gioia nella nostra vita e nelle nostre case.

Nulla è impossibile a Dio

Non sarà stato facile per Maria accogliere nel suo grembo un vero uomo e vero Dio. Chissà quante paure custodiva nel suo cuore quella ragazza, ma dal suo voto trasparivano solo gioia e fiducia. Le dissi infatti poi: “Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”. Maria non solo ha creduto, ma si è mossa, si è scomodata e si è messa in cammino. La Parola di Dio ha la forza per adempiere tutto ciò che ci dice. La Sua è una Parola creatrice. Maria ha colto la bellezza del messaggio, nonostante la sua mole, e ha detto “si “ al compito e al dono che le era stato affidato.

È la completa disposizione di fiducia nel Signore che ci permette di avvertire la Sua presenza. Nulla è impossibile a Dio.


Dal Vangelo di Luca (Lc 1, 39-45)

39 In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44 Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».

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