Fate quello che vi dirà

Nozze di Cana Gv 2,1-12

È giorno di festa oggi in Galilea. Due giovani del posto stanno pronunciando i voti sacri del matrimonio.

I bambini scorrazzano lungo le vie, le donne a capannello sorridono e circondano la sposa luminosa per la gioia mentre gli uomini, attorno al gran tavolo della mensa nuziale, si congratulano e chiacchierano allegramente con il giovane sposo. L’aria profuma di rose, di pietanze succulente di amore e di felicità mentre il sole scalda e fa brillare ogni angolo di quella ridente terra. Passando tra i vari invitati si possono notare genti arrivate da ogni parte della Galilea ma una, in particolare, richiamava l’attenzione, una certa Maria… di Nazaret. Nonostante il volto non più fresco, dimostra una dolcezza e un senso materno mai visto in nessun’altra persona. Improvvisamente si alza e si avvicina a suo figlio: un uomo sulla trentina, alto, vigoroso dallo sguardo umile ma allo stesso tempo deciso. In poche parole, enigmatico.

Un servitore poco prima aveva annunciato ai commensali un po’ dispiaciuti che il vino era finito così quella esile donna si era alzata e si era recata dall’unica persona che avrebbe potuto aiutarli: suo figlio.

Per l’amore e la fiducia di quella donna

Con serena umiltà si rivolge a lui dicendo “Non hanno più vino”. Lui risponde “Cosa vuoi che io faccia?” e la guarda con dolcezza negli occhi. A quello sguardo dolce ma fermo, lo stesso che vide 15 anni prima al tempio dopo giorni di panico, con la paura di averlo perso per sempre con il bambino che affermava “Devo occuparmi delle cose del Padre mio”, non ebbe dubbi e posando con tenerezza gli occhi sui servitori disse loro “Fate quello che vi dirà”. Così che, per l’amore e la fiducia di quella donna, Lui si fa portare otri di acqua e dopo aver pregato, tutti vedono il liquido cristallino e zampillante tingersi di rosso rubino e acquistare un odore soave mai sentito prima. Lo sposo gioioso per il ritorno del vino ma in cuor suo commosso da quegli occhi che pregavano al cielo, versa la bevanda a tutti i suoi commensali, capendo che la sua vita era stata per sempre cambiata, non solo perché si apprestava ad iniziare una nuova avventura al fianco della donna amata ma perché aveva incontrato quell’uomo così bizzarro ma allo stesso tempo affascinante.

Dall’altro lato della mensa Maria, nel frattempo, stretta nel suo abito da festa contemplava e custodiva con tenerezza l’accaduto nel suo cuore sorridendo.   


Dal Vangelo di Giovanni (Gv 2, 1-12)

1 Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. 2 Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3 Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». 4 E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». 5 La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
6 Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. 7 E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo. 8 Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. 9 E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo 10 e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». 11 Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
12 Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni.

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