Lo riconobbi

Era un giorno di sole, come tanti si susseguono qui, a Nazaret.

Era un giorno di un sole che scaldava e faceva emanare calore dalla mia pelle.

Seduta al tavolo meditavo sul mio matrimonio, sarebbe avvenuto a breve, pensavo quanto sarebbe cambiata la mia vita, forse non sarei stata capace di essere una buona moglie, una madre, tutto sembrava scorrere tanto in fretta.

Questo turbinio di pensieri si mescolava al calore, al mio respiro, finchè non ho visto una luce ancora più splendente. Sono caduta dalla sedia, non capivo cosa stesse succedendo.

Qualcuno ha pronunciato il mio nome.

“Maria”

No, è solo stanchezza, o forse stavo sognando?

“Maria, sei tu, sei stata scelta”

Scelta? Ma chi parla?

“Non avere paura, Maria, il Signore ti ha accolta e ti ha scelta”.

La luce continuava ad essere accecante, una luce bianca ed intensa.

“Il Signore ti ha accolta e scelta, Maria, diventerai la madre di Suo figlio”

Ma ero promessa a Giuseppe. Come sarebbe stato dunque possibile?

“Io devo sposarmi con Giuseppe, della casa di Davide…”

“Quello che il Signore ha progettato per te è ben più grande di quello che pensavi: partorirai Suo figlio, diventerai la madre del figlio di Dio”

Potevo oppormi a un tale volere? Avrei potuto oppormi? Ero molto confusa. Eppure accettai.

“Fate di me quello che credete”

E a quel punto la luce scomparve e lo riconobbi: un angelo.

 


 

Dal Vangelo secondo Luca  (Lc 1, 26-38)

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
34Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». 35Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio». 38Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

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