È bastato scendere da quella barca; e pensare che avrei potuto non farlo

Da qualche tempo dalle nostre parti è arrivato uno straniero, dev’essere un giovane in fuga; dicono che non si sia portato dietro quasi nulla e che ancora non abbia cercato lavoro, anche se qualcuno mi ha raccontato che sa fare il falegname e ha aggiustato parecchie cose nella casa di chi lo ospita. Spero non sia un brigante, ci mancherebbe solo quello nella nostra piccola Cafarnao. Nessuno ha saputo dirmi di averci parlato, solo nel tempio pare abbiano udito la sua voce; è una voce di verità e sapienza, dicono. Per quanto mi riguarda, non l’ho mai incrociato, d’altra parte, con tutto quello che ho da fare, non posso occuparmi di queste cose.

Sto sistemando le reti con Andrea, mio fratello; spero che almeno oggi la pesca sia fruttuosa, nei giorni scorsi sono rimasto a casa a sistemare la dispensa e Andrea non ha portato a casa che pochi pesci. Mentre lascio calare la rete mormoro una preghiera a Dio: «Fa che sia una giornata speciale, abbiamo bisogno di questo pesce».

Mentre la rete si inabissa nelle acque blu del nostro mare di Galilea, sento dei passi sulla riva, non hanno nulla di nuovo, nulla di unico, i gusci dei molluschi si sbriciolano al loro incedere come hanno sempre fatto, ma un brivido leggero mi attraversa la schiena.

«Simone, Andrea!»

Conosco tutti per diverse miglia tutt’attorno e non vi sono mercanti o viaggiatori che passano da queste parti, eppure questa voce non la conosco. Con titubanza volto il capo, mentre con la coda dell’occhio vedo Andrea rimanere impassibile ad osservare l’increspata superficie del mare.

Il suo volto è luminoso e bello, il suo sorriso esprime una gioia che va oltre la felicità umana. Resto a bocca aperta senza sapere cosa dire.

«Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini»

Le sue parole giungono alle mie orecchie limpide e sicure. Mentre ancora cerco di capire cosa volesse dire lo vedo voltarsi e continuare il suo cammino. Andrea mi guarda perplesso e con un cenno dona libero sfogo al mio agire. Spingiamo la barca verso riva e, quando la prua si incaglia nella sabbia, saltiamo sollevando una nuvola di spruzzi.

L’uomo non si ferma, non accelera né rallenta, lo chiamiamo, ma non si volta. Lo raggiungiamo solo quando si ferma a parlare con altri due uomini, li riconosco, sono Giacomo e Giovanni, due giovani pescatori. Mi vedono e mi salutano, il loro interlocutore si volta e mi guarda, i suoi occhi entrano nei miei, mi scrutano l’animo e mi abbracciano il cuore, nemmeno mia madre mi ha mai guardato così.

«Simone, non c’era bisogno di correre, ti avrei aspettato»

Mi sorride di nuovo, mentre il mio cervello cerca di capire, ma il mio cuore non vuole più vivere senza quello sguardo. Nemmeno gli altri quattro capiscono, tacciono e lo guardano.

«Andiamo, c’è gente che mi attende nel tempio»

Sorridendo ricomincia a camminare. Noi lo seguiamo a qualche passo di distanza. So che la mia vita è cambiata, non potrà più essere la stessa dopo che quegli occhi si sono posati su di me e quel sorriso mi ha fatto sentire amato senza condizioni.

Non vedo l’ora di raccontarlo a casa… casa, chissà se mai ci tornerò.


Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 4, 12-23)

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Rispondi