Io non lo conoscevo

Luce. 

Gli occhi sbarrati si aprono davanti alla luce, la luce di un nuovo giorno.

Ancora assonnato si alz√≤. Tutta la notte l’aveva passata a pensare a ci√≤ che era successo il giorno prima.¬†

La sua incredulit√† aveva lasciato il posto alla gioia. “Era Lui! Ne sono certo!” pens√≤.

Si vestì tutto di fretta e si diresse verso il luogo che il giorno prima era stato scenario di un evento prodigioso. 

 

Quello era il suo “posto”: era l√¨ che andava tutti i giorni, a battezzare tutti coloro che lo volevano facendo cadere su di essi quell’acqua benedetta perch√© ricominciassero una nuova vita. La vita nello Spirito.

 

Giovanni era  sempre stato sicuro di ciò che faceva, di quale fosse la sua missione. 

Ma nonostante tutto, quell’incontro il giorno prima, lo aveva cambiato. Lui non conosceva quell’Uomo, ma gli eventi del giorno prima ¬†gli avevano dato una certezza nel cuore: tutto quello che lui faceva era parte di un disegno pi√Ļ grande. Un disegno di Dio.

 

Giovanni aveva creduto che egli √ą davvero. E sentiva che il suo compito stava per essere portato a compimento: doveva annunciare chi era Ges√Ļ!

 

Quando arriv√≤ sulla riva del fiume cominci√≤ ¬†a pregare. Una preghiera intervallata dal battesimo di alcuni che lo raggiungevano fino al Giordano. Finch√© non vide arrivare Lui, il Figlio, l’Amato.¬†

 

Il cuore gli si riemp√¨ di gioia e disse: “Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo”.

Si, questo Lui era: un mite, un innocente al quale era stato affidato un compito importante, liberarci tutti dal nostro peccato, dalle nostre debolezze, sempre in libertà, ma ci avrebbe  dato questa possibilità! 

Da quel momento saremmo stati liberi di scegliere e non c’√® possibilit√† pi√Ļ bella di questa.¬†

 

E con fervore continuò dicendo: 

<< Io non lo conoscevo, ma proprio perch√© fosse rivelato a Israele sono venuto a battezzare con acqua>>¬†e ripet√©: <<io non lo conoscevo ma colui che mi mando a battezzare con acqua disse: “colui sul quale vedrai scendere lo Spirito e fermarsi su di lui, √® lui che battezza con lo Spirito Santo”>>.

Ne era certo, era Lui e non solo per quello che aveva visto, ma per quello che aveva provato vedendolo: un amore, una gioia che dalle profondità di sé gli indicarono che quello era Colui che tutti aspettavano da tempo.

 

E infine disse: << e io ho visto e ho testimoniato che lui è il Figlio di Dio>>

 

Aveva portato a termine il suo compito, lo aveva annunciato ma allo stesso tempo dopo questo incontro era cambiato, non pensava che quell’incontro gli avrebbe cambiato la vita.

 

Ma sarebbe stato solo l’inizio: non avrebbe mai potuto immaginare la rivoluzione che quell’Uomo avrebbe portato nella sua e nella vita di tutti.

 

 

Giovanni ha dato la sua testimonianza. Aveva un compito per la sua vita: precedere Ges√Ļ e annunciarlo a tutti nel momento in cui ¬†sarebbe arrivato. Ha atteso, ha perseverato, lo ha incontrato, ha creduto e lo ha testimoniato.

 

E tu? 


Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 29-34)

In quel tempo, Giovanni, vedendo Ges√Ļ venire verso di lui, disse: ¬ęEcco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli √® colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che √® avanti a me, perch√© era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perch√© egli fosse manifestato a Israele¬Ľ.
Giovanni testimoni√≤ dicendo: ¬ęHo contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, √® lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi √® il Figlio di Dio¬Ľ.

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