Al di là delle nuvole

Dubbio.

Mi sento pervaso da un dubbio che non riesco ad allontanare. E se una volta giunti sul monte, Lui non fosse lì ad attenderci? E’ vero: Lui non ha mai mentito, non ci ha mai promesso nulla che poi non si fosse avverato. Eppure dentro di me ho questa strana sensazione, come un formicolio che pervade tutto il corpo. Mi fa tremare leggermente. Mi porta a fare dei respiri profondi e lunghi, cercando di catturare quanta più aria possibile.

Durante il tragitto restiamo tutti in silenzio. È come se nessuno avesse il coraggio di dire quello che sta pensando. Forse anche gli altri sono invasi dal dubbio come me? Forse anche loro hanno paura di sentirsi improvvisamente soli?

Stiamo per arrivare al luogo dell’incontro e i miei occhi sono sgranati, in cerca del minimo movimento percepibile in lontananza.

Dopo qualche secondo di ricerca affannosa, eccolo!

E’ lì. Ci sta aspettando.

Le mie gambe iniziano ad andare, sempre più veloci. I piedi quasi inciampano l’uno contro l’altro. Sento una fitta al cuore e, istintivamente, porto la mano al petto.

Lo vedo. È così vicino. Riesco a riconoscere i lineamenti del suo viso. Sta sorridendo. I suoi occhi penetrano nella mia anima. Cado in ginocchio, incapace di proseguire oltre. La testa si poggia giù sul terreno, per adorarLo.

È veramente Lui.

Ma perché quella sensazione iniziale, quella paura di non trovarlo, non è svanita? Lui è qui! Cosa significa? Perché sto ancora dubitando?

Nel silenzio assoluto, non riesco ancora a fermare i pensieri e quasi inizio ad arrabbiarmi con me stesso.

Ed ecco, la Sua voce squarcia ogni cosa: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

Frantumato, come un bicchiere che cade improvvisamente a terra.

Lacerato, come un panno vecchio, ridotto in mille pezzi.

Dissolto, come una nuvola quando compare un raggio di sole.

Il dubbio, che mi attanagliava, che non riuscivo a scacciare, ora non c’è più.

Gli occhi si riempiono di lacrime. Alzo la testa e Lo guardo. Lui è ancora lì, che mi guarda dolcemente.

Ora capisco. Il mio dubbio, forse il dubbio di ognuno di noi, era quello di non riuscire più a sentirLo vicino. Di sentirci abbandonati, persi, senza una guida. Di non riuscire a fare più nulla senza di Lui. Di non essere più in grado di andare avanti.

Lui crede in me. Lui crede in noi.

Lui ci rassicura, con le sue Parole calde e avvolgenti: «Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

Tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti, tutti i secondi. Fino alla fine del mondo.

Sempre.

Non temo più, perché Tu sei con me.


Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28, 16-20)

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». 

 

 

 

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