La forma dell’Amore

Come non pensare a tutte le storie più famose della letteratura quando si parla d’amore? Mi viene in mente Dante che scrisse un poema per parlare del suo amore per la bella Beatrice, o Petrarca che invece soffrì di mal d’amore per Laura o ancora Leopardi che scrisse poesie rivolte a Silvia… potrei continuare a citarne di storie d’amore. Quanti libri, canzoni, poesie, opere che ne parlano.

Inutile nascondere che tutti quanti noi ne siamo costantemente alla ricerca e lo desideriamo. Vorremmo afferrarlo una volta per tutte.

Ma siamo proprio sicuri di sapere cosa sia? Questa è la domanda che mi ripeto spesso e a questa se ne affaccia in silenzio un’altra: Ne sono capace?

Alla prima non so rispondere, nella mia testa ci sono diversi concetti sull’amore, elaborati da tutte le cose che ci raccontiamo su questo argomento, molto spesso lo confondiamo con il sentimento, ma credo che nessuno di questi si avvicini al suo significato più vero. Per quanto riguarda la seconda, sinceramente: la maggior parte delle volte no, non ne sono capace, ma posso dire con una certa sicurezza che ci provo anche se poi i risultati non sono sempre quelli sperati.

Eppure quante volte usiamo questa parola: con la nostra famiglia, con il nostro partner. Sarà capitato a tutti di sentire proprio la necessità di dire a qualcuno: Io ti Amo. Ma quante volte siamo stati disposti ad andare fino in fondo?

Perché se abbiamo compreso qual è il suo vero significato allora le nostre domande sono inutili e la nostra esistenza assumerà un senso totalmente nuovo e pieno.

Mi chiedo spesso che forma abbia per poterlo davvero toccare con mano, o come si può misurare o che colore abbia. Sto amando troppo? O troppo poco? Ma soprattutto sto amando nel modo giusto? E’ ovvio che non esistono risposte a queste domande e che il loro frutto, in realtà, è dovuto proprio a quella paura che non mi fa sentire capace di riuscire in una impresa così grande e bella e che mi blocca.

E così, tante volte per paura, ci lasciamo sfuggire l’opportunità di scoprirlo veramente.

Eppure qualcuno c’è riuscito; qualcuno un po’ di tempo fa lo ha fatto per ciascuno di noi. Qualcuno mi ha amato talmente tanto fino a morire per me.

Non l’ho conosciuto di persona, ma il suo Amore è arrivato fino a me tramite qualcun altro che me lo ha trasmesso e mi ha fatto venire voglia di trasmetterlo anche io agli altri.

La cosa più bella è sapere che, chi ci ha amato, ci ha lasciato anche il modo per riuscire a farlo. Noi, che ci scervelliamo per trovare le risposte a tutti nostri dubbi, abbiamo la risposta nelle parole che quel Qualcuno ha lasciato per noi: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti […] ».

Sembra quasi un rimprovero, a leggerlo così, ma non lo è. E’ quel COME che continuiamo a cercare, che cerchiamo di afferrare con le mani, molto spesso agitandole in maniera distratta senza crederci poi così tanto. “Amatevi gli uni gli altri come io ho Amato voi”, questo è il comandamento a cui si riferisce.

In poche parole, possiamo Amare se Accogliamo il suo amore incondizionato.
Diventiamo capaci di amare di quell’amore che riceviamo. Non perché siamo migliori o sensibili o buoni ma semplicemente perché ci sentiamo Amati.
Ecco allora la forma dell’Amore. Il modo concreto che abbiamo di manifestare affetto per un’altra persona. L’amore è gratuito, quel “se mi amate” detto all’inizio della frase non ci obbliga a seguirlo per forza ma è certo che se lo seguiamo allora sarà nostro per sempre e non ce ne separeremo più.

Poco fa ho scritto che qualcuno mi ha trasmesso questo Amore. Ma come è arrivato a me?

[…] e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Grazie allo Spirito Paraclito.

Sappiamo quindi che esiste un modo per Amare e che ,questo, una forma ce l’ha. Ma a volte ce ne dimentichiamo e ci rimproveriamo che è troppo difficile e ci incolpiamo e accusiamo di non essere abbastanza.

Ebbene, ci è stato lasciato anche in questo caso “qualcosa” o “qualcuno”. Lo Spirito Paraclito, viene in nostro aiuto, come un avvocato. Abita dentro di noi; è un dono che non possiamo né vedere né misurare, ma sappiamo che c’è e ci aiuta. Ma a fare cosa esattamente??

Ci aiuta a seguire la via della Verità. Molto spesso ci costruiamo le nostre personali verità, ma dimentichiamo che in realtà, non possiamo produrla da noi. La Verità si Accetta e si Accoglie. Come quando cerchiamo di capire le persone che ci stanno intorno, la nostra famiglia o il nostro fidanzato/marito. Passiamo del tempo a scervellarci per capirli attraverso delle verità che ci costruiamo pensando di conoscer l’altro e arriviamo a delle conclusioni che sono nostre. Ma la questione è ben altra. Siamo noi che dobbiamo lasciare che l’altro si riveli. La Verità è un dono che viene a noi dall’altro e noi dobbiamo solo essere semplici da accoglierla.

Quello Spirito Paraclito è lì a ricordarci che non siamo perfetti. Che cadiamo, che sbagliamo, che siamo limitati. Che tutte queste cose non devono essere un ostacolo ma diventano per noi una bellissima opportunità per superarli e arrivare alla forma dell’Amore. Se lo lasciassimo agire, ci renderemmo conto di essere in grado di riuscire ad Amare e ci stupiremmo di noi stessi; ci accorgeremmo di fare cose che prima neanche immaginavamo di riuscire a fare e non ci sentiremmo più orfani.


Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14, 15-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

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