“Scusi… lei è la Verità?”

<< Io sono la Porta>>, dice il Signore. <<Tutti coloro che sono venuti prima di me sono ladri e briganti>>.

Quanti ladri e briganti abbiamo incontrato e incontriamo ancora ogni giorno? Quanti portatori della verità esistono attorno a noi?

C’è chi per giustificare ed affermare se stesso accusa coloro che non hanno il potere o la forza di difendersi da sé; chi pensa di essere dio in terra e si fa portatore della propria verità senza ascoltare gli altri. Ma non c’è bisogno di andare tanto lontano…non lo facciamo  forse anche noi stessi nella vita di tutti i giorni?

 

In questo tempo di stasi, ho pensato a quante bugie tendiamo a dirci ogni giorno. Quanto volontariamente decidiamo di non ascoltare il cuore per scegliere ciò che è “più facile” o di cui pensiamo di “non poter fare a meno”. Questo è un tempo di grande Grazia, proprio perché siamo costretti a fermarci, a riflettere, su quale sia la verità che stiamo seguendo. Qual è la vita che sto scegliendo? Sto seguendo la direzione giusta? Sono felice?

 

Tuttavia, nel trambusto di tanti esperti di virologia, di tante domande sul futuro e su come finirà, ecco che, ancora una volta, c’è Qualcuno che viene e, nel silenzio, ti dice la Verità:

 

<<Io sono la porta, se uno entra attraverso me sarà salvato; entrerà ed uscirà e troverà pascolo.>>

Gesù ci dice: Io sono la Verità, perché quando mi ascolti ritrovi te stesso nella tua condizione di figlio, di pecorella smarrita che vuole essere accudita e amata. Lui ci sana dalle nostre povertà e ci fa vivere anche i momenti più difficili con una Speranza nel cuore: qualsiasi cosa succeda, io sono con te. E facendo così ci rende liberi.

 

Come fare per trovare tutto questo?

Basta fermarsi e mettersi in ascolto della sua parola:

 

<<Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome e le conduce fuori. >>

 

Ti chiama per nome. <<Fidati di me>>, ti dice. <<Affidati a me. Io sto davanti a te e dentro il tuo cuore>>.

Penso che in tutta la vita i momenti in cui ci sentiamo chiamati per nome dal Signore siano tanti, bisogna avere solo la disposizione di Ascoltare. E lo dobbiamo volere.

<<Quando ha spinto fuori tutte le pecore, cammina davanti ad esse e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce>>

Il Signore si pone davanti a noi, come guida, siamo noi a doverne prima sentire ciò che ci dice e poi decidere di seguirlo. Nonostante tutto.

Nonostante le difficoltà, le cadute, la fatica. Nessuno dice che sarà facile ma ne varrà la pena…

<<Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza>>.

La vita è un cammino bellissimo e in alcuni casi può anche essere già un paradiso, a noi la scelta di come viverlo.


Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10, 1-10)

In quel tempo, Gesù disse:
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

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