Forse Rafiki aveva ragione…

Auguri 2019

Buona fine, buon principio… ma ci crediamo davvero?

La fine dell’anno porta ognuno di noi, inesorabilmente, a fare bilanci. Contiamo quanti dei nostri soliti buoni propositi abbiamo portato a termine, quante cose avremmo voluto fare diversamente. Quali sono quelle decisioni che ci hanno fatto deviare e andare altrove, contiamo le volte in cui avremmo voluto comportarci meglio, avere una risposta pronta o, chissà, non ritrovarci in una determinata situazione.

Purtroppo, tutti noi siamo portati a fare un bilancio in negativo: fateci caso. Quando ci ritroviamo a pensare ai mesi passati vengono fuori sconfitte, sciagure, momenti in cui… “Se avessi fatto così… se mi fossi comportato in questo modo anziché in quest’altro…”

Molto raramente riusciamo a ricordare i momenti positivi dell’anno trascorso ma finiamo per concentrarci su tutto il negativo che ci è capitato e che abbiamo vissuto, così il tempo che sta volgendo al suo naturale termine diventa tempo da dimenticare. Il vecchio anno dev’essere cancellato per far spazio a qualcosa di nuovo e, si spera, di migliore.

Un anno da cancellare? Forse no…

Ma “Dal passato puoi scappare oppure imparare qualcosa”. Proprio così… Come Simba, anche a noi tocca ammettere che Rafiki ha la ragione dalla sua. Se continuiamo a lasciar passare il tempo come se niente fosse, a nascondere – non dimenticare – quello che abbiamo vissuto, non potremo far altro che arrivare a un altro trentuno dicembre dicendo “Anche questo è un anno da cancellare”.

Forse è il caso, invece, di iniziare a pensare al nuovo anno… con un giorno di anticipo. Anziché aspettare il 2019 per i buoni propositi – tra cui non possono mancare il mettersi a dieta e andare in palestra dopo le feste, evergreen di ogni anno – pensiamoci con qualche ora di anticipo.

E già che ci siamo, stravolgiamo il nostro sguardo. Stravolgiamo il nostro bilancio! Cerchiamo di raccogliere tutta la luce di un anno trascorso in quest’ultimo giorno perché non siano la tristezza e la volontà di non ripetere errori a traghettarci verso un nuovo anno, bensì le bellezze, le amicizie, i bei rapporti che abbiamo intessuto e vissuto. Facciamoci portare verso il futuro non dalla malinconia ma dalla gioia, non da ciò che vogliamo dimenticare, ma da ciò e da chi vogliamo ricordare.

Un benvenuto speciale!

Non è un caso che a darci il benvenuto nel nuovo anno sia la Madre di Dio. Maria, donna dell’attesa per eccellenza, ci aspetta alle porte del futuro, ci attende e ci accompagna verso un nuovo inizio: come possiamo, allora, iniziare nella tristezza? Chi viaggia, chi abita lontano dalla propria famiglia d’origine lo sa bene e lo sa anche chi, al contrario, rivede spesso i propri cari: ogni ritorno, ogni incontro è una festa.

Facciamo in modo che iniziare il 2019 sia come quel “Torno a casa!” di Simba, che corre incontro non agli errori del passato, ma a un futuro che non può fare a meno di ricordare la bellezza che lo precede.

Tutto il team di Soul Food vi augura di iniziare il nuovo anno con un cuore un po’ più leggero, pronto a mantenere le bellezze del passato per aprirsi alla luce e alla felicità che di sicuro ci attende nei prossimi giorni del nuovo anno. Buon 2019!

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